Zapatero appannato
La crisi anche in Spagna
Il consenso verso il premier spagnolo Josè Luis Zapatero, uscito vittorioso per la seconda volta consecutiva dalle elezioni del 9 marzo scorso, sarebbe in calo. In un sondaggio condotto da ‘Metroscopia’ e pubblicato da ‘El Pais’, in una scala da 1 a 10, il leader socialista si colloca al 4,8 nell’approvazione dei cittadini. I motivi di questa ‘insufficienza’ sarebbero da ricercare nell’inflazione e nella disoccupazione crescenti e, secondo il quotidiano progressista, nella ‘sensazione di inattivita’ che il governo ha dato nei momenti di allarme per la crisi economica’.
Lo stesso sondaggio, in febbraio 2008, dava al premier quasi un punto in più, al 5,7. Inoltre, il 37 per cento degli elettori spagnoli crede che il secondo esecutivo di Zapatero sia peggiore di quello da lui presieduto tra il 2004 e il 2008. Il 21 per cento lo reputano migliore, il 34 sostanzialmente uguale.
L’opposizione non sta meglio. Il suo leader, il presidente del Partito Popolare (Pp) Mariano Rajoy, si ferma a 4,3. In crescita ma ancora lontano da Zapatero e anch’egli ben al di sotto della sufficienza.
Sempre piu’ in calo anche la fiducia nei leader nazionalisti come il catalano Puigcercos (3,4) e il basco Ibarretxe (2,6). Il leader politico al momento piu’ amato in Spagna sembra essere il sindaco di Madrid, Alberto Ruiz Gallardon, con 5,6. Ruiz Gallardon, esponente moderato del Pp, gode di grande fiducia tra i suoi compagni di partito (5,9), ma anche tra gli elettori socialisti (5,7).


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