Quando usi la Croce Rossa
Sulla liberazione della Betancourt
Una nuova rivelazione sulla liberazione della Bétancourt e di altri 14 ostaggi: un agente dei servizi segreti colombiani ha usato il simbolo della Croce Rossa per trattare coi guerriglieri delle FARC. Il diritto internazionale è stato violato ancora una volta.
Il simbolo della Croce Rossa è stato utilizzato nella liberazione di Ingrid Bétancourt e altri 14 ostaggi violando il diritto internazionale. Ad ammetterlo è stato oggi lo stesso Alvaro Uribe: “Ci dispiace per ciò che è accaduto”, ha detto il presidente della Colombia, facendo riferimento al fatto che un uomo dei servizi segreti colombiani abbia a un certo punto indossato una maglia col simbolo della Croce Rossa perché preoccupato da come stava andando l’operazione.
Un altro punto oscuro si aggiunge al misterioso salvataggio portato a termine dall’intelligence colombiana. Questa ammissione, in realtà, andrebbe a confermare la tesi, da sempre sostenuta dal governo, secondo la quale gli agenti di sicurezza si sono presentati alle FARC come membri di un gruppo umanitario per convincere i guerriglieri a trasportare gli ostaggi da un capo-ribelle in un campo segreto. Dopo essere salite sull’elicottero, le spie avrebbero poi legato i due “accompagnatori” delle FARC e annunciato ai rapiti che erano liberi.
Su tale versione abbiamo già espresso i nostri dubbi. Resta il fatto, piuttosto strano, che un agente segreto si sia fatto prendere dal panico e abbia violato le regole scritte della guerra. La Convenzione di Ginevra, adottata per la prima volta nel 1864, proibisce che i militari si camuffino da membri della Croce Rossa, affinché il personale umanitario non venga messo in pericolo nelle zone di conflitto e non se ne metta in discussione l’imparzialità.
“Le parti in conflitto devono rispettare il simbolo della Croce Rossa in ogni momento e in ogni circostanza”, ha detto Yves Heller, portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Colombia, che ha però aggiunto: “Continueremo il nostro lavoro sul campo in Colombia”.
Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e i due Protocolli Aggiuntivi del 1977 sono le leggi fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario e forniscono una solida base per l’azione del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa.
In origine (1864) solo la Croce Rossa doveva essere usata come simbolo della Convenzione di Ginevra, ma le nazioni musulmane (soprattutto l’Impero Ottomano, la futura Turchia) si opposero e proposero un simbolo addizionale, la Mezzaluna Rossa.
Il simbolo della croce non nacque con riferimenti religiosi: in origine era una versione a colori invertiti della bandiera Svizzera per richiamare la neutralità della nazione. Successivamente la Persia (l’attuale Iran) fece in modo che venisse aggiunto un emblema con Leone e Sole Rossi.
L’articolo 38 della Prima Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 riconosceva tre simboli per il movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale: la Croce Rossa (bandiera Svizzera con i colori invertiti), la Mezzaluna Rossa, e il Leone e il Sole Rossi. Quest’ultimo, pur essendo ancora previsto dalle Convenzioni di Ginevra, non è più stato usato dal 1980. L’Iran ha optato per la Mezzaluna Rossa, ma si è riservato il diritto di riutilizzarlo in qualsiasi momento.
Francesca Lancini

