cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Achtung! Banditi!

Autore: . Data: sabato, 26 luglio 2008Commenti (0)

Siamo all’emergenza nazionale. Il governo non controlla i prezzi, non agisce sul valore d’acquisto della moneta, sugli stipendi, sulla disoccupazione, sulla malasanità. Decreta per se stesso e scatena il panico ‘immigrazione’.

In relazione alla decisione del Governo di adottare ‘lo stato d’emergenza nazionale’, il Ministro Maroni lo ha giustificato il provvedimento, motivandolo con “l’eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari, al fine di potenziare le attività di contrasto e di gestione del fenomeno”.

Alle prevedibili contestazioni, Maroni ha risposto: “Polemica pretestuosa, degna della peggiore politica”.

Il capogruppo leghista alla Camera, ha aggiunto: “Il contrasto all’immigrazione clandestina è una priorità e non qualcosa da evitare come è stato in passato. Oltre a garantire il potenziamento delle attività di contrasto, l’estensione dello stato di emergenza da anche all’esterno un forte segnale, tale da far capire che l’immigrazione clandestina non è più tollerata”.

Nel recente ‘decreto sulla sicurezza’ erano state introdotte alcune misure riguardanti gli stranieri. Col reato di immigrazione clandestina le pene inflitte a chi compie n reato sono aumentate di un terzo. Sono stati ampliati i casi di espulsione su ordine del giudice, mentre i cittadini comunitari potranno essere allontanati se senza reddito o trovati a delinquere. A chi viola l’ordine di rimpatrio carcere da uno a quattro anni. I centri di permanenza temporanea (Cpt) e i centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta) cambiano nome e diventano ‘Centri di identificazione ed espulsione’ (Cie). Infine, se si dichiara falsa identità si rischia dai tre a sei anni di pena.

Negli ultimi mesi l’informazione sulla sicurezza in Italia e sulle problematiche relative all’immigrazione hanno raggiunto gravi livelli di mistificazione.

Gran parte della stampa e la televisione hanno trattato con disinvoltura il tentativo di schedare la popolazione zingara, anche con la raccolta di impronte digitali. La comunità internazionale ha criticato le iniziative del governo, ma il fatto non ha raggiunto le prime pagine dei giornali. (leggi: Illegali e inammissibili). Anche in quel caso Maroni espose delle tesi inesatte (leggi: Il razzismo mascherato).

In un ‘Manifesto antirazzista’, gli scienziati italiani hanno voluto ricordare che “di razza ce n’è una sola. Quella umana”.

Sembra non abbia fine una escalation di cultura repressiva. Il governo Berlusconi, ogni giorno, vara provvedimenti in materia di giustizia, di ordine pubblico, di sicurezza che nutrono il clima di ignoranza e disinformazione nel quale vive il Paese.

L’opposizione non è assolutamente in grado di contrastare una idea della vita, della realtà, delle relazioni umane nella quale la solidarietà sia il principale obiettivo per lo sviluppo.

In queste settimane la situazione economica italiana si è ulteriormente aggravata. Eppure si parla di altro. Blocco dei processi per le ‘alte cariche dello Stato’, esercito a pattugliare le grandi città, impronte digitali per chiunque richieda una carta di identità. Caccia allo zingaro, espulsione degli immigrati.

In un’Italia malata si cercano ‘colpevoli’ per dimenticare stipendi bassi, disoccupazione, infrastrutture al collasso, tariffe in crescita permanente, aumenti generalizzati dei prodotti di prima necessità.

Maroni dichiara lo ‘stato di emergenza nazionale’ per gli immigrati e Tremonti taglia i finanziamenti alla scuola, alla sanità, alle forze di polizia.

È in corso una colossale campagna mediatica governativa, assecondata da gran parte del mondo dell’informazione, con la quale si vuol trasformare alle radici non solo l’essenza del nostro sistema democratico, ma anche l’indole aperta e solidale del popolo italiano. E, pur con distinzioni, non sembra i partiti politici, di tutti gli orientamenti, abbiano la volontà di opporsi a questo progetto. Alcuni perché ne sono fautori, altri perché ne appaiono affascinati, altri ancora perché non sembrano in grado di comprenderne la reale portata.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008